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Crederci, voglia di insistere, stare al passo…

Consigli per i giovani imprenditori?

” Vai avanti, anche se non sei sicuro di farcela.

Dì sempre ‘per favore’ e ‘grazie’.

Gioca in modo corretto.

Proteggi le tue buone idee, ma sappi che ce ne sono molte altre.

Stai al passo.

Ricorda che chiunque può avere un’ idea che può diventare di successo.

La differenza di chi ce la fa e chi no sta nell’incrollabile volontà di insistere e lavorare sodo.”

Innovazione

Tre punti su tutti che riscontriamo quotidianamente:

1) L’innovazione per l’innovazione: al di là di titoli strani e nuovi, come Chief Innovation e svariati summit sull’argomento, sono poche le realtà che innovano seguendo una precisa idea e partendo dal cliente.

2) La tecnologia: per quanto viviamo il secolo più tecnologico di sempre e per quanto la tecnologia sia foriera di grandi opportunità, la tecnologia non può guidare l’innovazione e la crescita ma è da considerarsi un mezzo. Banale? Sì, ma ignorato.

3) Il prodotto: oggi più che mai assistiamo a un’enfasi sul prodotto che si traduce spesso in un continuo abbellimento (o anche lodevole miglioramento) al fine di accaparrarsi quote di mercato; nonostante queste quote di mercato non si lascino influenzare da questi fattori o lo facciano solo per breve periodo – spesso guidati dal prezzo.

Su cosa puntare allora?
Ne parlava già Mack Hanan trent’anni fa e lo andiamo ripetendo continuamente: partire dal cliente. Ma non solo inteso come segmentazione e come punto di scoperta bensì come “alleanza strategica” al fine di crescere insieme.

Le aziende del futuro saranno “growers”?

Attività per sviluppare strategie di crescita aziendale (dedicato alle figure HR e non solo, per recrutiing e development)

Pianificazione strategica
Il nostro lavoro è troppo spesso governato dalle emergenze, per questo è fondamentale ricavare del tempo da dedicare alla pianificazione. I benefici di una strategia a medio e lungo termine sono infatti evidenti per tutta l’azienda.

Se ti occupi di recruiting, potrai per esempio procedere alla selezione in un’ottica ampia, ricercando qualità ed esperienza utili non solo nell’immediato, ma anche nel giro di qualche anno a seguito del turnover aziendale.

Se hai un ruolo strategico, potrai concentrarti sull’allineamento delle attività del dipartimento HR con la strategia aziendale, sulla programmazione dettagliata del budget e su altri aspetti organizzativi.

Onboarding
Numerose ricerche hanno dimostrato che un processo di onboarding organizzato aumenta il tasso di permanenza di un dipendente in azienda. Tuttavia, spesso nei primi giorni un nuovo arrivo viene lasciato a se stesso. Chi dovrebbe occuparsi del fatidico “passaggio di consegne” è infatti troppo preso dai nuovi incarichi, è già irreperibile o non ha alcuna intenzione di essere d’aiuto. Il nuovo dipendente ben presto si sente spaesato e frustrato.

Il danno che si verifica in questa fase rischia di non essere recuperabile. Per questo, è una buona idea impiegare parte del tempo guadagnato con il ricorso a un buon software HR nella elaborazione di un piano di onboarding che vada oltre il primo giorno di lavoro.

I valori dell’azienda, le aspettative, i compiti e le mansioni devono essere chiariti al più presto al nuovo arrivato. Tutti i documenti legati all’assunzione devono essere pronti, così come una figura di riferimento che faccia da tutor nelle prime settimane. La pausa pranzo è una buona occasione per una chiacchierata distensiva e per introdurre i nuovi colleghi.

Team building
Non solo i nuovi arrivati: tutti i dipendenti hanno bisogno di sentirsi apprezzati e di lavorare in un ambiente piacevole e ricco di stimoli. Con maggiore tempo a disposizione, potrai programmare attività di team building che vadano oltre l’annuale cena di Natale o l’occasionale gara di go-kart tra colleghi.

Le attività a disposizione non mancano (in questo articolo ti proponiamo ben 62 attività di team building aziendale) e con qualche ricerca si possono scoprire tantissime alternative, alcune delle quali richiedono investimenti economici minimi, se non nulli. Ricorda che non tutti i team traggono giovamento da attività competitive come il già citato kart, ma si prestano maggiormente ad attività collaborative. Hai mai sentito parlare delle escape room?

Un clima aziendale rilassato e collaborativo porta immediati vantaggi in termini di produttività ed efficienza.

Valutazione delle competenze e della performance
Un buon software HR può dare un contributo decisivo nella valutazione delle competenze e delle prestazioni del personale, eliminando l’eccessiva soggettività dei giudizi umani e dando potere e autonomia al personale.

Se poi si dà ai dipendenti la possibilità di inserire una propria autovalutazione, si ottiene un ulteriore punto di riferimento e confronto.

L’importante è avere il tempo di procedere, in fase preliminare, alla corretta mappatura delle competenze – umane e professionali – maggiormente collegate a una data posizione. Questo lavoro serve anche per la programmazione dei corsi di formazione aziendali.

Organizzazione dei corsi di formazione
I corsi di formazione sono una risorsa preziosa per ogni azienda, non solo in fase di onboarding di nuovi dipendenti. Tra i vantaggi più evidenti troviamo:

maggiore produttività e flessibilità del personale;
aumento della motivazione e del coinvolgimento nelle attività d’impresa;
aggiornamento degli strumenti di lavoro utilizzati;
maggiore responsabilizzazione.

Dedicare il giusto tempo alla formulazione del piano di formazione aziendale è determinante. Potrai analizzare i fabbisogni formativi dell’azienda, identificare le competenze mancanti, rintracciare i fornitori migliori, valutare soluzioni online ed effettuare il monitoraggio e la valutazione finale dell’attività svolta.

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